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giovedì 1 agosto 2013

Chi Ben Comincia #3



Rubrica ideata da Alessia, blogger di Il Profumo dei Libri. 


"Sentivo che tutti mi stavano guardando, ma c'ero abituato. Una delle prime cose che mio padre mi aveva insegnato e che mi ripeteva spesso, era comportarmi come se nulla mi emozionasse. Quando sei speciale, come lo eravamo noi, la gente non può non notarti. Era l'ultimo mese del primo anno di liceo. Il supplente ci stava distribuendo le schede per eleggere la corte per il ballo di primavera, evento che ho sempre trovato stupido.
«Ehi, Kyle, c'è il tuo nome sopra» mi disse il mio amico Trey Parker scuotendomi un braccio.
«Non dire idiozie».
Mi girai verso Trey, e vidi la ragazza seduta accanto a lui - Anna, o forse Hannah - abbassare lo sguardo. Uh. Era chiaro che mi stava fissando. Esaminai la scheda. Non solo c'era il mio nome, Kyle Kingsbury, come candidato alle elezioni di principe per il primo liceo, ma avrei vinto sicuramente. Non c'era nessuno in grado di competere con il mio aspetto e con i soldi di mio padre."

Questo libro è da un po' nella mia wishlist, ma ne ho così tanti in lista che non so se e quando lo leggerò. Per il momento ho altre priorità. Queste poche righe mi incuriosiscono, anche se così su due piedi non si tratta di uno degli incipit più interessanti che abbia letto. Ad ogni modo mi incuriosisce abbastanza da chiedermi cosa accadrà dopo. "Speciale, come lo eravamo noi" In che senso speciale? Per la ricchezza? Per il potere del padre? O per qualcos'altro?

Sì, credo proprio che lo leggerò prima o poi.. 

lunedì 29 aprile 2013

Chi ben comincia #2



Eccoci con una nuova puntata della rubrica "Chi Ben Comincia". Oggi ho deciso di proporre le prime righe di "Firelight" di Sophie Jordan. Un libro che voglio leggere al più presto.



Getto uno sguardo verso il lago placido e so che vale la pena di rischiare.
L’acqua è immobile e calma. Vetro tirato a lucido. Neanche un filo di vento ne increspa la superficie scura. La nebbia bassa sfiora il profilo delle montagne liquide che galleggiano in un cielo screziato di viola. Un respiro tremulo e ansioso mi sfugge dalle labbra. Presto sorgerà il sole.
Arriva Azure, senza fiato. Non si preoccupa del cavalletto. La sua bici cade sferragliando vicino alla mia. 
«Non hai sentito che ti chiamavo? Lo sai che non pedalo veloce come te.»
«Non volevo perdermi lo spettacolo.»
Alla fine il sole sbuca dalle montagne, una linea sottile rossa e oro sul contorno del lago scuro.
Azure sospira e so che stiamo immaginando la stessa cosa: il sapore della luce dell’alba
sulla pelle.
«Jacinda,» dice lei «non so se è il caso». Però non è tanto convinta.
La aspetto impaziente, con le mani in tasca. «Ci tieni quanto me, a essere qui. Guarda che
sole.»


Come incipit non è male. Lo stile della scrittura non mi dispiace. Anche questop è un libro in prima persona. So che spesso questo tipo di scelta vieen criticata. A me non dispiace. 
Vengono subito inseriti due personaggi. Jacinda e Azure. Mi piace il nome Azure. Jacinda onestamente un po' meno..

Sono curiosa di leggere il seguito.
Non appena finirò il libro che sto leggendo credo proprio che leggerò questo. tra l'altro so che a fine Aprile è attesa l'uscita del terzo volume. Mi piacciono le saghe. Ho il tempo di affezionarmi ai personaggi. Anche se alla fine resta un vuoto più grande.

Per oggi è tutto. Un caloroso saluto a tutti voi!


lunedì 8 aprile 2013

Chi Ben Comincia # 1


Questa è una bellissima rubrica ideata da Alessia, blogger di Il Profumo dei Libri. Mi è piaciuta molto e quindi vorrei iniziarla anche su questo blog.
E perchè non inserirla al Lunedì quando inizia anche una nuova settimana?

Ho scelto proprio l'incipit del libro che sto per iniziare a leggere. Ormai lo conoscerete tutti. E' "The Selection" di Kiera Cass. Di questo libro mi piace moltissimo anche la copertina e la trama mi ha molto incuriosita. Inoltre sono stata spinta alla lettura dalle recensioni, per lo più positive, che ho letto.



Quando trovò la busta nella cassetta delle lettere, mia madre quasi svenne dalla felicità: ecco la fine dei nostri problemi! Purtroppo non aveva tenuto conto di un grosso ostacolo alla realizzazione del suo brillante piano: io. Di solito non sono una figlia particolarmente disobbediente, ma stavolta lei aveva esagerato.
Io non desideravo entrare a far parte della famiglia reale, essere una Uno. Non volevo nemmeno provarci! A proposito, dovete sapere che nel nostro Paese la popolazione è divisa in caste numerate dall’Uno all’Otto. Essere una Uno significa essere una nobile.Andai a rifugiarmi in camera per sfuggire alle chiacchiere dei miei famigliari, cercando qualche argomento in grado di convincere la mamma a rinunciare. Certo, ci avevo già pensato su, e di buoni motivi ne avevo trovati un sacco... ma nemmeno uno che lei potesse anche lontanamente prendere in considerazione




A quanto pare sarà un altro libro in prima persona.
Ovviamente le prime righe non dicono nulla di particolare su un romanzo ma per il momento il fatto che la protagonista si rivolga direttamente al lettore non mi fa impazzire. Decisamente no. Questo "dovete sapere" non mi è particolarmente simpatico.
Spero comunque in una lettura piacevole.
Vi farò sapere.